Riserva Naturale

Isola di Lampedusa

Gli Interventi

La tartaruga marina Caretta caretta

Dal 1997 viene monitorata annualmente l’ovodeposizione della tartaruga marina nella Spiaggia dei Conigli a Lampedusa, per studiare la biologia riproduttiva della specie, identificare le minacce ed avviare le azioni di tutela. In 15 anni sono stati deposti 30 nidi e sono nati 2.197 tartarughini, con un tasso di schiusa superiore all’80%. Le attività di monitoraggio e le contestuali azioni di tutela e gestione del sito di ovodeposizione costituiscono un modello per la protezione di Caretta caretta.

 

I Piani di Gestione dei Siti Natura 2000

Negli anni 2008-2009 Legambiente è stata impegnata nella redazione del Piano di Gestione “Isole Pelagie” relativo ai Siti Natura 2000 ITA010022 “Complesso dei Monti di Santa Ninfa – Gibellina e Grotta di Santa Ninfa”, che include l’omonima riserva naturale. Il Piano, finalizzato a tutelare le risorse naturali e ad orientare in senso sostenibile lo sviluppo del territorio, ha consentito di aggiornare le conoscenze sulla flora e sulla fauna dei Siti protetti, di evidenziare i fattori di minaccia sugli habitat e sulle specie, di definire gli interventi necessari alla tutela dei siti ed alla promozione delle attività compatibili.

 

Il progetto “Piccole Isole”

Per la sua posizione geografica l’isola di Lampedusa costituisce uno straordinario luogo di sosta per gli uccelli che dall’Africa migrano verso l’Europa. Per approfondire le conoscenze sulle rotte migratorie e sulla biologia dell’avifauna in migrazione la riserva naturale “Isola di Lampedusa” ha aderito al progetto “Piccole Isole” promosso dall’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) e dalla Stazione di Inanellamento di Palermo. Sono stati effettuati censimenti sugli uccelli in transito verso gli areali riproduttivi.

 

La Spiaggia dei Conigli, esempio di protezione della natura e fruizione compatibile

Prima dell’affidamento a Legambiente la Spiaggia dei Conigli, sito di ovodeposizione della tartaruga marina Caretta caretta, versava in una grave situazione di degrado per l’accesso incontrollato dei bagnanti, dei mezzi motorizzati e delle imbarcazioni. Dal 1996 Legambiente ha avviato diverse azioni per la tutela e la valorizzazione del sito: la regolamentazione della fruizione (con esclusivo accesso a piedi, divieto di accesso serale e notturno, contingentamento delle presenze, ecc.); la quotidiana pulizia e manutenzione della spiaggia; gli interventi di rinaturalizzazione e di recupero ambientale; la protezione ed il controllo dei nidi di tartaruga per ridurre le minacce naturali ed antropiche.

Oggi la Spiaggia dei Conigli costituisce uno straordinario modello di conservazione di habitat e specie, ed un esempio concreto di protezione della natura e di contestuale organizzazione della fruizione turistica basata sul rispetto e sulla consapevolezza della straordinaria importanza naturalistica del sito.

 

Conservazione e diffusione del germoplasma autoctono

Nelle riserve naturali gestite da Legambiente è stato attivato uno specifico progetto di conservazione della biodiversità vegetale che ha consentito di tutelare e propagare 85 specie floristiche, scelte in base all’importanza conservazionistica (specie rare, localizzate o endemiche) e/o funzionale (specie tipiche degli habitat da ricostituire). Dopo essere state propagate per seme o per talea, le piante sono state messe a dimora nelle riserve per diffondere gli habitat naturali e per realizzare interventi di recupero ambientale.

 

Abbattimento di immobili abusivi a Lampedusa

La lotta all’abusivismo edilizio ha trovato un simbolo a Lampedusa, dove sono stati abbattuti nel 2002 gli scheletri del Villaggio turistico Interfinanza di Cala Galera, la cui costruzione era iniziata nel 1973.

 

L’ingegneria naturalistica a difesa della spiaggia dei Conigli

Il versante della spiaggia dei Conigli, in forte dissesto a causa della pista di accesso realizzata prima dell’istituzione della riserva, è stato recuperato con tecniche di ingegneria naturalistica, utilizzando materiali naturali (legname e pietre) e mettendo a dimora specie autoctone dell’isola di Lampedusa.

 

I campi di volontariato

Molti interventi di gestione delle riserve naturali vengono realizzate grazie all’aiuto di centinaia di giovani volontari che nel periodo estivo svolgono con entusiasmo e spirito di servizio numerose attività: sorveglianza, informazione e sensibilizzazione sul valore naturalistico dei siti, supporto agli operatori delle riserve nel controllo e nella manutenzione del territorio. E’ un’importante esperienza di partecipazione attiva che contribuisce a raggiungere importanti risultati nella gestione delle riserve naturali.