La Riserva Naturale Grotta di Carburangeli a Carini (PA) nella notte tra il 9 ed il 10 novembre è stata oggetto di un vile atto incendiario che ha gravemente danneggiato e reso inutilizzabile il centro visitatori. Grazie all’intervento dei Carabinieri di Villagrazia di Carini e dei Vigili del Fuoco di Palermo,  è stata evitata la completa distruzione della struttura, realizzata dall’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente e dal Comune di Carini con un finanziamento dell’Unione Europea ed adibita a punto di accoglienza dei visitatori e delle scolaresche.  “L’attentato intimidatorio – dichiara Mimmo Fontana, presidente Legambiente Sicilia – è rivolto contro l’azione svolta da Legambiente e dalla Riserva Naturale per il rispetto della legalità nel territorio di Carini, deturpato dalla speculazione edilizia e dall’abusivismo”.
Si tratta di un grave danno non solo per l’Area Protetta – dichiara Rosario Di Pietro, direttore della Riserva – ma anche per l’intero territorio che viene privato di un presidio in cui si svolgevano attività di fruizione e di educazione ambientale. Per questo, insieme al Sindaco di Carini, chiederemo che la Regione provveda all’immediata ricostruzione della struttura.  La nostra attività continuerà lo stesso e non ci faremo intimidire, ma chiediamo un forte impegno delle Istituzioni per rafforzare le politiche di conservazione della natura e di contrasto all’illegalità”.
“L’Assessore Regionale al Territorio Gianmaria Sparma – conclude Angelo Dimarca, responsabile della Conservazione Natura di Legambiente – ha preso l’impegno a reperire i fondi necessari. Aspettiamo ora atti concreti, chiari ed univoci perché il 2010 – Anno Internazionale della Biodiversità – non può diventare l’anno della smobilitazione della aree naturali protette da cui avrebbero da guadagnare soltanto le attività illegali e la speculazione”.