Parchi e riserve
La Regione Siciliana, a seguito di una forte mobilitazione del movimento ambientalista e dell'opinione pubblica, è stata una delle prime regioni italiane a dotarsi di una specifica normativa sulle aree naturali protette, LL.RR. 98/81 e 14/88, grazie alle quali ad oggi sono stati istituiti 4 parchi (Etna, Madonie,Nebrodi ed Alcantara) e 76 riserve naturali.
Si tratta in generale di aree di grande interesse naturalistico che, minacciate da mille forme dì aggressione antropica (urbanizzazione, bracconaggio, ecc.), si tenta oggi di tutelare e valorizzare.
A queste aree protette si aggiungono inoltre 5 riserve marine che, istituite dal Ministero dell'Ambiente, costituiscono una sorta di corpo separato dal resto del sistema di parchi e riserve regionali terrestri.
Il sistema delle aree naturali protette siciliane, rispetto a quello nazionale, è oggi di tutto rilievo in quanto a numero ed estensione di aree tutelate (279.000 Ha pari al 10% del territorio siciliano), ricchezza e diversità del patrimonio naturale, pluralità dei soggetti coinvolti come enti gestori diretti (Enti Parco, Province, Associazioni Ambientaliste, Azienda Regionale Foreste Demaniali, Università, Comuni, Soprintendenze ai Beni Culturali, Ispettorati Ripartimentali delle Foreste).
La normativa siciliana, infatti, è una delle poche in Italia ad aver previsto l'affidamento della gestione delle riserve naturali anche alle associazioni ambientaliste, tra cui Legambiente.
In qualità di ente gestore delle riserve naturali "isola di Lampedusa" (AG), "Macalube di Aragona" (AG), "Grotta di Santa Ninfa" (TP), "Sant'Angelo Muxaro" (AG), "Lago Sfondato” (CL) e "Grotta di Carburangeli" (PA), Legambiente ha pertanto avviato un vasto ventaglio di azioni che, attraverso specifici programmi di intervento, vanno dall'educazione ambientale alla ricerca scientifica, dalla realizzazione di interventi di recupero ambientale alla organizzazione delle visite guidate. |