torna all ahome page
 

La visita
L’ufficio ed il Centro Visitatori della riserva sono ubicati all’interno del Castello di Rampinzeri (un antico baglio risalente al ‘600), che ospita anche un ristorante ed un club ippico. Nel Centro Visitatori sono disponibili materiali divulgativi e didattici sull’area protetta e sull’intero comprensorio: roccioteca, pannelli informativi sulla riserva e sugli aspetti geologici e geomorfologici dell’area, prodotti tipici locali.
E’ possibile svolgere diverse escursioni nel territorio dell’area protetta, alla scoperta delle numerose doline e dei karren di origine carsica, della necropoli di M. Finestrelle, della vegetazione del torrente e degli affioramenti gessosi. Lungo i sentieri della riserva, segnalati con frecce in legno, le escursioni sono libere, anche se in caso di gruppi numerosi (max 50 persone) è necessario concordare con l’ente gestore della riserva la data della visita per evitare sovrapposizioni con altri gruppi. E’ possibile richiedere l’ausilio di una guida contattando l’ente gestore quindici giorni prima della visita.
Piccoli gruppi da 4 a 10 persone, guidati dagli operatori della Riserva, possono visitare la Grotta di Santa Ninfa, inoltrandosi nel sottosuolo alla scoperta della diversità e della bellezza del mondo sotterraneo. La Grotta è la zona di massima tutela della riserva; al suo interno non vi sono strutture stabili (gradini, illuminazione, ringhiere) e visitarla è una vera e propria esperienza da speleologo. Le visite si svolgono nel periodo marzo-novembre, dietro prenotazione obbligatoria. L’area in cui si apre la Grotta di Santa Ninfa è stata riqualificata dall’ente gestore della riserva e dall’Azienda Foreste creando un interessante percorso didattico con punti ombra, pannelli didattici e collina degli odori.
Immerso nel bosco a circa 1 km dalla riserva, è il Museo etnoantropologico di Finestrelle, gestito dall’Azienda delle Foreste di Trapani (0923 828712), ricco di strumenti della civiltà contadina e dotato di area per il picnic. Al suo interno sono presenti anche alcuni reperti archeologici provenienti dalla necropoli di Monte Finestrelle ed una piccola collezione faunistica.

Proposte didattiche per le scuole
La riserva ha elaborato diverse proposte per le scuole, finalizzate alla scoperta ed alla conoscenza del territorio protetto attraverso lo svolgimento di attività esplorative sia sensoriali ed emozionali che scientifiche e razionali. La riserva organizza inoltre specifiche attività didattiche, anche su richiesta delle scuole: laboratori, seminari, iniziative di sensibilizzazione di rilievo nazionale (Festa dell’Albero, PiccolaGrandeItalia, Puliamo il Mondo, ecc., progetti di educazione ambientale (adozione e riqualificazione di terreni, antichi mestieri, biodiversità, i cinque sensi, ecc.).
Le attività didattiche non comprendono la visita alla Grotta di Santa Ninfa, area di massima tutela della riserva, che può essere visitata solo nell’ambito di specifici percorsi da concordare con gli insegnanti. Su richiesta degli insegnanti, sarà possibile modificare e/o integrare le proposte qui presentate, in relazione alle esigenze specifiche delle singole classi.

Per le scuole elementari e medie
Attività giornaliere, per cominciare a conoscere la riserva naturale, provare le sensazioni di una giornata all’aria aperta, lanciare ai ragazzi alcuni stimoli sulla conservazione della natura: Vivi la riserva (escursione naturalistica alla scoperta dei fenomeni carsici e delle principali emergenze ambientali dell’area protetta: le doline, i karren, la caratteristica vegetazione “a gariga”, il torrente Biviere, gli inghiottitoi, ecc.), Suoni e colori (che consente di esplorare gli ambienti naturali attraverso giochi di movimento, attività sensoriali, momenti di riflessione)
Laboratori didattici, per stimolare l’interesse e la comprensione dei fenomeni fisici e geologici attraverso l’osservazione diretta e lo svolgimento di esperienze mirate: Chi indovina la roccia? (riconoscere e classificare le rocce attraverso l’osservazione, il tatto e l’olfatto), Una giornata da geologo (per conoscere il mestiere curioso e affascinante del geologo e costruire una carta geologica attraverso l’utilizzo di carte topografiche, lenti di ingrandimento, bussole), Un “mare” di gessi (per scoprire un fenomeno geologico straordinario - la “crisi di salinità del Messiniano” – e capire come “nasce” e “cresce” un cristallo attraverso semplici esperimenti di precipitazione e dissoluzione chimica).
Moduli didattici, per stimolare la conoscenza degli alunni verso sé stessi e verso gli ambienti naturali della riserva: I cinque sensi Percorso dedicato alla scoperta dei 5 sensi (olfatto, udito, tatto, vista, gusto), comprende 1 incontro di laboratorio (in classe o al Castello di Rampinzeri) e 2 uscite di campo. Stimola la riflessione ed il contatto con i luoghi della natura. E’ rivolto in modo particolare alle scuole elementari.

PER LE SCUOLE SUPERIORI
Attività giornaliere, per conoscere il territorio della riserva, riconoscere gli ambienti naturali ed affrontare alcuni argomenti tecnici e scientifici: Vivi la riserva (escursione naturalistica alla scoperta dei fenomeni carsici e delle principali emergenze ambientali dell’area protetta: le doline, i karren, la caratteristica vegetazione “a gariga”, il torrente Biviere, gli inghiottitoi, ecc.)
Percorsi didattici, per comprendere ed approfondire i fenomeni geologici e gli aspetti naturalistici; sono attività più complesse costituite da un incontro in classe e da un’escursione in campo: L’acqua: una grande scultrice (per analizzare il paesaggio carsico ed i fattori geologici ed ambientali che ne determinano l’evoluzione; riflessioni sulla fragilità e complessità del paesaggio e sull’influenza dell’azione dell’uomo); Un “mare” di gessi (dedicato alle rocce evaporitiche che costituiscono il substrato della riserva); Una giornata da geologo e naturalista (per imparare a leggere e ad interpretare il territorio costruendo una carta geologica ed una carta dell’uso del suolo).

Come arrivare
Per chi viene da Palermo, da Trapani e da Mazara del Vallo, la riserva è raggiungibile tramite l’autostrada A29 Palermo/Mazara del Vallo uscendo allo svincolo di Salemi o a quello di Santa Ninfa. Una volta raggiunto il centro abitato, occorre seguire la segnaletica per la riserva ed il Castello di Rampinzeri.
Chi proviene dalla Sicilia centro orientale deve percorrere lo scorrimento veloce Palermo–Sciacca, uscire a Salaparuta e proseguire in direzione dei ruderi di Salaparuta, del Cretto di Burri e poi di Santa Ninfa.

Informazioni
Il Centro Visitatori è aperto nei seguenti orari (martedì e giovedì 9.30-13.30/15.00-17.00; sabato, domenica e festivi 9.30-13.30/15.30-18.00; altri giorni su richiesta)
Per informazioni e per la prenotazione (obbligatoria) delle visite guidate rivolgersi a:
Riserva Naturale “Grotta di Santa Ninfa”
Castello di Rampinzeri
c.p. 4264041 - 91029 Santa Ninfa (TP)
cell. 3298620473/5
santaninfa@legambienteriserve.it
www.legambienteriserve.it

Altri indirizzi
Legambiente Comitato Regionale Siciliano (ente gestore)
Via Tripoli, 3
90138 Palermo
tel. 091 301663
fax 091 6264139
e-mail: coordinamento@legambienteriserve.it
www.legambientesicilia.com

Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente
Servizio 6°
Protezione Patrimonio Naturale
Via Ugo La Malfa, 169
90146 Palermo
tel. 091 6967797

 

 

 
Video Spot delle riserve naturali siciliane gestite da Legambiente Video Spot R.N. Grotta di S. Ninfa Video Spot P.O.N. Acqua SottoSopra