Leggi e regolamenti
I provvedimenti legislativi ed amministrativi più importanti nella politica delle aree naturali protette in Sicilia possono essere cronologicamente così ordinati:
| 1981 |
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Emanazione della Legge Regionale n. 98/81, che:
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contiene i principi generali e definisce l'organizzazione del sistema di aree naturali protette,
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istituisce il Consiglio Regionale per la Protezione del Patrimonio Naturale,
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prevede la redazione di un Piano Regionale dei Parchi e delle Riserve Naturali,
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detta le procedure per la loro istituzione e per la salvaguardia temporanea,
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individua strumenti finanziari di sostegno alle attività;
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istituisce la riserva naturale dello Zingaro, vincola l'area dell'Etna, prevede l’istituzione di 3 parchi regionali e di 19 riserve naturali.
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1984
1989 |
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Istituzione ed affidamento del primo gruppo di 19 riserve naturali. |
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| 1987 |
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Istituzione del Parco dell'Etna. |
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| 1988 |
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Emanazione della Legge Regionale n. 14/88, con cui:
- vengono modificate le norme per la gestione delle riserve (piani di gestione, istituzione dei Consigli Provinciali Scientifici, ecc.) e per l'organizzazione degli enti parco,
- viene modificato l’elenco dei possibili Enti Gestori, introducendo le Associazioni Ambientaliste,
- vengono definiti gli strumenti di pianificazione,
viene creato un sistema sanzionatorio per le violazioni e previsti vincoli per le aree del Piano Regionale,
- vengono definite le piante organiche delle aree naturali protette.
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| 1989 |
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Istituzione del Parco delle Madonie. |
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| 1993 |
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Istituzione del Parco dei Nebrodi. |
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| 2001 |
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Istituzione del Parco fluviale dell’Alcantara |
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Negli anni sono state emanate altre specifiche norme che hanno modificato alcuni punti importanti delle suddette leggi, soprattutto per aspetti amministrativo-gestionali, senza comunque modificarne complessivamente l’impianto.
Un'importante novità nel settore della conservazione della natura, e con dirette refluenze sulle politiche delle aree naturali protette, è stata l’evoluzione della normativa comunitaria di settore.
Se le prime convenzioni internazionali sulla conservazione della fauna hanno avuto un certo impatto soltanto sulla normativa venatoria, limitando il numero delle specie cacciabili e i metodi di cattura, le più recenti direttive comunitarie 79/409 e 92/43 hanno introdotto più significative modifiche nella legislazione nazionale e regionale, non solo definendo una nuova tipologia di area protetta sensu latu (Zone di Protezione Speciale e Zone di Conservazione Speciale), ma anche individuando specie ed habitat prioritari, fissando precisi obiettivi di gestione, introducendo specifiche procedure di valutazione preventive degli effetti delle trasformazioni territoriali sulla conservazione dei siti (valutazione di incidenza). |
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